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Delaktig Design Modulare

Con Delaktig chiunque sarà in grado di personalizzare il design dei mobili ikea

Siamo circondati dai mobili ikea, ne riconosciamo il design e se non siamo noi ad avere uno snello mobile del colosso svedese, probabilmente il nostro vicino ne ha montato uno, seguendo le istruzioni e ottenendo un pezzo in serie, magari lievemente personalizzato.

A quanto pare però, questo modus operandi sta cambiando: Ikea sta sviluppando una linea di mobili “open platform”: ciò significa che qualsiasi maker, artigiano o amatore può decidere di personalizzare il design dei mobili. Il momento sembra davvero propizio alla personalizzazione di massa, alla condivisione, al creare e ricreare in cloud.

Per fare questo Ikea ha aperto una nuova piattaforma open source abbinata a questa specifica linea di complementi d’arrendo: una serie di prodotti personalizzabili in base alle esigenze e alla volontà degli utenti, grazie ad una struttura modulare. Il nome di questa linea è, non a caso, delaktig, che in svedese significa “parte di qualcosa”

L’hacking, cos’è e perché Ikea si è aperta al fenomeno

Hacking, un fenomeno caro ai fablab e agli hackerspace, è una tecnica  che consiste nello sperimentare nuove soluzioni ed utilizzi alternativi con dei prodotti finiti, per andare a creare qualcosa di nuovo, più efficace, più personale.

Ikea sta cercando di capitalizzare quello che è ormai un trend fra i gli entusiasti del DIY, che trasformano i loro acquisti in pezzi di design personalizzati. “Le persone hackano comunque,”  dice James Futcher in un’intervista a the Journal, “Noi vogliamo solo incoraggiarli” Vero è, in ogni caso, che Ikea supporta gli hackers adesso, mentre solo 3 anni cercò di chiudere “IkeaHackers” , un sito per i fan di questa pratica che condividevano idee su come customizzare i progetti ikea.

L’hacking dunque, sempre più diffuso nella cultura del making, ha portato la multinazionale svedese a lanciare la sua versione di una piattaforma che lo consenta agli appassionati di hackare i mobili ikea.

Uno sguardo al futuro: il design modulare

La società ha recentemente raccolto un gruppo di designer e insieme al designer industriale Tom Dixon ha tenuto un workshop a Londra alla Royal College of Art, dove gli studenti hanno lavorato insieme per una settimana, per sperimentare e personalizzare una cornice Delaktig. A seguire, già nel 2018 farà la sua comparsa sul mercato il primo divano modulare: il primo pezzo “hackabile” avrà  un telaio in alluminio estruso, che potrà evolversi in base al numero delle persone che condividono lo spazio e l’ambiente.

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