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Cervello Argento

Saracco Gioielli: un incontro fra tradizione orafa e artigianato digitale

Nel settore orafo e nella gioielleria la stampa 3d si è inserita come un nuovo ed efficiente strumento, portando con sé nuove possibilità di produzione artigianale e una sostanziale evoluzione nel jewerly design. Al di là però dei gioielli stampati in 3d nei più disparati materiali, sta nascendo in Italia un’affascinate collaborazione, quella fra artigiani tradizionali e artigiani digitali, di cui siamo felici di fare parte.
Un esempio è la nostra collaborazione con Saracco Gioielli: un atelier orafo di artigiani italiani situato a Milano, in cui, fino a pochi mesi fa, tutto era realizzato con tecniche tradizionali.

La prototipazione come momento cardine

Abbiamo subito trovato con loro un punto in comune nel metodo di progettazione: la prototipazione.

Tutto nasce da un buon prototipo, e gli artigiani orafi lo sanno molto bene. Ora, tradizionalmente, il prototipo di un gioiello, in tutti suoi affascinanti dettagli, è fatto a mano. Si parte da un disegno e poi si lavora il metallo, per ottenere una figura tridimensionale che, una volta finita, verrà riprodotta moltissime volte. Creare un prototipo in questa maniera può avere tempistiche variabili, che partono però da giorni: due, tre, quattro anche cinque o sei giorni di lavoro.

Ed è qui che interviene l’artigiano digitale: invece di giorni il lavoro si riduce ad alcune ore di modellazione e poi alla stampa. Il risparmio di tempo e risorse è evidente. Abbiamo prototipato un piccolo cervello, un elemento non così inusuale nelle gioielleria contemporanea.
Tornando alla tecnica tradizionale, in questo caso la microfusione, il passo successivo è costruire lo stampo, fatto sulla base del prototipo. Nello stampo verrà colato il metallo fuso e in questo modo prenderanno forma i gioielli.
Anche per questa fase della lavorazione, la stampa 3d è stata utile. Abbiamo usato Xfab, che non solo consente di avere una precisione migliore, ma soprattutto stampa resine che hanno una tenuta ottimale per degli stampi. Gli orafi hanno notato che rispetto ai materiali classici hanno un vantaggio enorme, che è quello di mantenere stabili le forme e le dimensioni.
Nello stampo ottenuto verrà iniettata la cera calda e, una volta raffreddata, sarà estratta la cera dalla gomma, che avrà la forma del modello stesso. A quel punto, con l’ausilio di un impianto di microfusione, l’oggetto verrà fuso nel metallo desiderato, dando vita al gioiello.

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