skip to Main Content
Lampade Stampate

6 cose incredibili che si possono stampare in 3D – parte 1

Con la stampa 3d e l’open source, stiamo assistendo ad una rivoluzione industriale che, partendo da tecnologia di base, ci rende in grado di creare una vasta gamma di oggetti diversi, dalle protesi al cibo, al tessuto, ai giocattoli.

Stampare in 3d ci consente di trasformare il digitale in materiale, in un’inversione di rotta rispetto a ciò che i computer hanno fatto fino ad ora: invece di creare realtà virtuali straordinarie, si acquisisce l’abilità di stamparle.
Siamo giunti al punto che (quasi) tutto ciò che si può scansionare in 3d o modellare, diventa poi tangibile.

Cominciamo con sei esempi:

  1. Te stesso

    Con la scansione 3D puoi catturare nel dettaglio fisionomia e toni del tuo corpo, del tuo viso, o di un arto. Il risultato è un’action figure di te stesso, o la maschera del tuo volto, o la stampa della tua mano.
    Naturalmente, questa applicazione si estende a qualsiasi personaggio dello spettacolo, del fumetto, della cinematografia.

  2. La musica

    Grazie agli studi di Amanda Ghassaei, parte del team di Instructables, con una stampante 3D è possibile convertire i brani digitali in dischi a 33 giri. Usando uno specifico algoritmo di conversione che lei stessa ha ottimizzato, Amanda Ghassei ha creato un apparecchio in grado di convertire gli MP3 in dischi da ascoltare su un normale giradischi: 3D Printed Record. I file digitali diventano così dischi a 33 giri, con una qualità audio ancora bassa, ma con brani riconoscibilissimi.

  3. Un villaggio

    A Massa Lombarda, in provincia di Ravenna, la Wasp ha firmato accordi con il comune per creare un parco tecnologico di stampa 3D: il villaggio che farà parte del parco sarà ecosostenibile, a basso costo, ma soprattutto stampato in 3d con l’argilla estratta dai terreni della provincia. Massa Lombarda diventerà così l’unico centro di sperimentazione tecnologica con queste caratteristiche.

  4. I Lego

    Rispetto a progetti più complessi come corpi umani o abiti, sembra abbastanza ovvio poter stampare i lego: ciò che non è ovvio è il modello di business alla base. Nuovi software come Lego digital designer, un software gratuito di grafica 3D a base di mattoncini Lego, hanno iniziato diffondersi. L’innovazione sta nel fatto che si dà la possibilità ai fan e ad ogni possibile utente di progettarsi il proprio mattoncino, o la propria costruzione, e poi stamparla. Stampare un mattoncino Lego in alta risoluzione costa (per ora) molto di più che acquistarlo originale, inoltre il mercato digitale dei pezzi correrebbe il rischio di essere piratato: tuttavia, l’azienda si sta confrontando con questa tecnologia e ha intenzione di usarla.

  5. La pasta (e la pizza)

    Che il diversi tipi di cibo siano stampabili è ormai appurato, ciò che vale la pena sottolineare è la specializzazione che sta nascendo anche nel settore alimentare. Qualche anno fa era stata realizzata una stampante 3D appositamente per la pizza, qualche giorno fa Barilla ha lanciato nuovi tipi di pasta interamente progettati in 3D (e naturalmente stampati). Preparatevi ad assaggiare nuovi tipi di pasta dalle forme poco tradizionali.

  6. La vostra opera d’arte preferita.

    Se tutti i musei italiani pubblicassero online i modelli 3D  delle proprie collezioni si potrebbe cercare un’opera e dal computer o dallo smartphone ingrandirla, ruotarla, ammirarla a 360 gradi, quasi come dal vivo. E si potrebbe decidere di stampare in 3d la propria opera preferita. 3D-virtualmuseum è il portale che dal 2014 si occupa proprio di questo: chiunque lo desideri può accrescere il catalogo online aggiungendo modelli che, con una licenza Creative Commons, possono essere scaricati in formato STL.

Se ti è piaciuto questo articolo, iscriviti alla Newsletter, riceverai novità, news e promozioni:

Back To Top