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Iperammortamento 250

Iperammortamento: come funziona e perché è il momento di investire in stampanti 3d

Sono molteplici i segnali che inducono a pensare che il 2017 sarà un anno di grande trasformazione per l’industria italiana. Dal Progetto Industria 4.0 e Fabbrica Digitale, al nuovo iperammortamento dei beni strumentali.

Nel 2017 è entrato in vigore l’iperammortamento, una serie di agevolazioni fiscali per chi investe nell’industria 4.0 e in particolare nelle stampanti 3d professionali

L’iperammortamento al 250% è previsto per i beni strumentali acquistati nell’anno in corso e riconferma e amplia quanto già introdotto nel 2016 con il superammortamento. La lista dei beni strumentali che potranno beneficiare degli incentivi fiscali nel 2017 comprende 47 merceologie, suddivise in quattro grandi categorie, tra cui i “beni strumentali con funzionamento controllato da sistemi computerizzati e/o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti” in cui troviamo le macchine utensili, i robot e le macchine per tecnologie additive, ovvero le stampanti 3D.

Le stampanti 3D professionali sono fra i beni eleggibili  per eccellenza per approfittare dell’iperammortamento al 250% previsto dalla nuova Legge di Stabilità.

L’iperammortamento 250 si rivolge in particolare agli imprenditori e alle imprese che operano nel settore industriale

L’iperammortamento su stampanti 3D al 250% si rivolge alle imprese che operano nel settore industriale. In particolare queste agevolazioni si applicano nei settori della meccatronica, robotica, big data, sicurezza informatica, nanotecnologie, sviluppo di materiali intelligenti, stampa 3D, internet. Sul fronte dei produttori di stampanti 3D si lavora instancabilmente per fornire soluzioni di fabbricazione additiva sempre più efficienti. Le nostre stampanti sono in grado di soddisfare le esigenze di piccole e grandi aziende, sia per la prototipazione rapida che per la produzione. Le stampanti 3d sono sempre più versatili, precise e funzionali.

Gli imprenditori potranno infatti beneficiare di un bonus ammortamento al 250% sulla spesa effettuata per l’acquisto di beni strumentali altamente digitalizzati. Questa agevolazione può essere applicata ad esempio ad una stampante 3D, laser-cutter o scanner 3d.

Il vantaggio per chi investe è facile da intuire, e lo possiamo riassumere con un esempio:

Calcoliamo l’iperammortamento 2017 al 250% su una stampante 3D professionale acquistata per 6000 euro:

valore ammortizzabile = 6000 + 150% = 15000 euro

L’iperammortamento al 250% funziona con lo stesso meccanismo valido per  il superammortamento del 2016. La differenza tra le due politiche sta nel valore ammortizzabile del bene acquistato, che con l’iperammortamento aumenta, incrementando quindi i vantaggi fiscali per le imprese.


Se ti interessa una stampante 3d professionale, ma non sai quale potrebbe migliorare la tua attività e come e quanto spendere, scrivici e chiedici una consulenza senza impegno.

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